Rimozione delle fake news da Google: un metodo alternativo

La rimozione delle fake notizie da Google è un vero toccasana per la Rete e per il suo futuro, nel caso in cui si abbia a che fare con contenuti falsi o diffamatori. Già, ma come fare? Non si tratta di un’operazione immediata: è difficile o addirittura impossibile, difatti, eliminare tutte le fake news dai risultati dei motori di ricerca.

Cosa sono le fake news

Indignazione: la chiave per far partire una fake news. La diffusione della notizia è fulminea. Per la rimozione da Google, invece, potrebbe passare molto tempo.

Ma cosa sono le fake news? Sono come un violento cancro che attacca un magnifico essere umano nel fiore della gioventù. L’individuo in questione è Internet, l’invenzione più strepitosa della storia, una fantastica risorsa capace di annullare completamente le distanze, di far ingranare il turbo al mondo, di alfabetizzare l’umanità intera.

Ecco, questa bellissima cosa frutto del genio dell’uomo è in pericolo a causa di coloro che ne minano senza alcun ritegno l’immensa utilità con il perverso meccanismo della pubblicazione di false notizie.

Le fake news, in pratica, sono contenuti falsi studiati a tavolino per diffondere il panico o trasformarsi in valanghe di fango nei confronti di professionisti, società, ma anche persone normali.

Basta generare un po’ di paura o indignazione dell’utente standard disinformato e il gioco è fatto: una, dieci, cento, mille, migliaia, milioni di condivisioni, reazioni, commenti. Nel giro di poche ore, l’articolo viene indicizzato e anni di sudore spesi a costruirsi una reputazione vengono disintegrati.

Perché esistono

Le fake news producono soldi, ecco perché le persone non si fanno scrupoli nel diffonderle. E la Rete non può difendersi.

La redazione di fake news è molto redditizia, ecco perché è in crescita. Poco importa se le conseguenze di una pubblicazione del genere possono portare, nei casi più estremi, anche a gesti insani da parte di coloro che a causa di queste false notizie subiscono insulti di ogni genere da parte del popolo aizzato contro di loro: l’importante è colpire nel segno e far soldi con visualizzazioni e larga diffusione del contenuto.

La Rete, dal punto di vista della prevenzione nei confronti di tale fenomeno, non dà l’idea di un esercito addestrato e pronto a colpire ed affondare il nemico, anzi. Lo sterminato numero di spazi web attivi, del resto, rende un’eventuale offensiva contro le fake news non solo complicata logisticamente, ma anche e soprattutto proibitiva dal punto di vista economico.

Cosa fa Google

Google non può provvedere da solo alla rimozione di tutte le notizie false e soprattutto non può proteggerci da nuovi attacchi.

Se per la pubblicazione e l’indicizzazione di una notizia basta poco, lo stesso non si può dire per la sua rimozione, per la quale possono passare anche alcuni anni. Del resto Google non è onnipotente, purtroppo per noi.

Non si può chiedere a un motore di ricerca la verifica immediata e continuata sulla falsità di una notizia per poterla rimuovere, semplicemente perché Google non è una persona, bensì una macchina. E poi, quanti articoli vengono pubblicati ogni giorno in tutto il mondo? Milioni! Su Google, pertanto, una notizia falsa può comparire e anche restare tra i risultati di una ricerca.

Ma allora dobbiamo tenerci gli insulti gratuiti? Niente affatto.

Costruire la tua web reputation

Ricostruire la propria web reputation invece di aspettare e sperare nella rimozione di notizie da Google è più facile e veloce.

Se la rimozione di notizie da Google, in buona sostanza, non è possibile totalmente, il problema va affrontato al contrario, ovvero con la diffusione di notizie vere decisamente più potenti ovvero dotate di una strategia SEO di primissimo piano, in modo tale da mettere fuorigioco tutti i nostri eventuali denigratori.

Tale discorso può affrontato anche in ottica prevenzione, tuttavia la sua efficacia a fatti avvenuti è oramai testata. Il pubblico della rete, del resto, è abbastanza instabile, basti pensare all’elettorato, sempre più dinamico e disposto a cambiare parere con poco tempo.

L’importante è fare un lavoro meticoloso, scrivendo contenuti in grado di annientare qualsiasi tentativo di screditarci da parte di chicchessia. In questo modo, nel momento in cui si presentasse una notizia falsa, anche senza poter contare sulla sua rimozione da Google potremmo comunque lanciare una controffensiva mediante una macchina “mangiafango” che ripulisca immediatamente la nostra immagine. Questo si può fare solo con una SEO di altissimo livello.